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Garanzia di pari opportunità di base per tutti i bambini
Possibilità di soluzioni alternative a problemi contingenti
Superamento delle situazioni di difficoltà legate alla frequenza degli alunni (handicap, stranieri, ecc.)
Sviluppo della consapevolezza dei propri diritti e doveri al fine di una adeguata inclusione sociale
Sostegno nei passaggi da una scuola all’altra ed opera concreta di orientamento
Adozione dei programmi sulla base delle indicazioni ministeriali e svolgimento di attività extracurriculari.
Ogni persona porta in sé un carico di umanità che deve svolgersi e farsi: per questo, ogni persona è povera e mancante rispetto al compimento della propria identità.
Sintesi fondamentale dell’impegno educativo del carisma vincenziano nell’attività scolastica è il condurre ogni ragazzo a relazionarsi con l’altro, a partire dal POVERO che è in lui. La relazione di carità, all’interno dello stile vincenziano, scaturisce da un percorso educativo volto a costruire una mentalità aperta all’altro e ai suoi bisogni.
L’umiltà è la virtù di colui che si abbandona alla volontà di Dio, conformando la propria vita al progetto che Egli ha stabilito per ciascuno. In questa visione, vivere pienamente l’umiltà significa essere riconoscenti e grati per i doni ricevuti, ponendosi in un atteggiamento di servizio e accettazione dell’altro.
“…E’ la via più corta, quasi una linea retta, per raggiungere il prossimo…”
La semplicità comporta uno stile di vita sobrio, connesso all’umiltà e all’evangelizzazione quotidiana, nel testimoniare e ricercare la verità che è fondamento della fiducia e la base delle autentiche relazioni umane.
Per favorire lo sviluppo della sensibilità personale e per imparare a condividere i principi ispiratori del Carisma Vincenziano, gli allievi vengono educati alla solidarietà, attraverso modalità relazionali e comunicative varie (dalla pesca di beneficenza, alla preparazione e vendita di cesti natalizi il cui ricavato viene devoluto a sostegno di iniziative benefiche).